Carissime/i,

iniziamo l’anno 2024 con la consapevolezza che la UIL è impegnata da sempre a tutelare

e rivendicare i diritti dei più deboli, delle famiglie, delle PERSONE.

Siamo orgogliosi che oggi alcune battaglie della UIL siano diventate patrimonio della collettività, prima fra tutte, “ZERO MORTI SUL LAVORO”. I morti sul lavoro non possono essere considerati incidenti ma veri e propri omicidi che, nella stragrande maggioranza dei casi, si sarebbero evitati se i datori di lavoro avessero rispettato le norme sulla sicurezza.

Siamo altrettanto orgogliosi che, come settore della Federazione UIL SCUOLA RUA, abbiamo rivendicato con forza il DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSALE, chiedendo l’abolizione del numero chiuso nelle nostre Università, la riduzione al 4% della cedolare secca per gli affitti e una norma che vada a calmierare i prezzi degli affitti stessi per gli studenti.

Questo Paese ancora non è in grado di debellare la precarietà dei nostri ricercatori. Troppi precari e poche certezze.

Anche il contratto di ricerca è stato accantonato per fare ancora spazio agli assegni di ricerca. Una assurdità!

I nostri studenti, i nostri giovani, i nostri ricercatori, il futuro del nostro Paese devono poter contare su politiche che garantiscano loro una stabilità economica e lavorativa.

Con coscienza e in coscienza abbiamo deciso di non sottoscrivere il CCNL 2019/2021 motivati dal grande senso di responsabilità nei confronti dei nostri iscritti e del Personale tutto degli EPR, delle Università e delle Istituzioni AFAM. La scelta di chiudere a luglio il CCNL 2019/2021 portando a sequenza temi fondamentali quali l’ordinamento professionale del Personale degli EPR, il Tecnologo a tempo indeterminato, il contratto di ricerca, i Policlinici Universitari e che, di fatto, ha regolamentato in modo errato l’ordinamento professionale del Personale delle Università, non poteva essere avallato. Sempre con coscienza e in coscienza siamo al tavolo delle sequenze contrattuali per portare le nostre idee e proposte.

Nel 2024 si riaprirà il confronto per la nuova tornata contrattuale. Ad oggi le risorse messe a disposizione dal Governo sono insufficienti per un contratto che si possa considerare dignitoso. Se non ci saranno novità noi continueremo con le nostre mobilitazioni e pronti a ritornare nelle piazze per rivendicare il diritto a un contratto dignitoso!

Non da ultimo siamo stati i promotori del ricorso contro la differenza della fascia di reperibilità in caso di malattia tra pubblico e privato !!!!


Saluti e buon anno ancora !!

Scrivici a: uilrua@unicas.it per chiederci informazioni o per  iniziative varie.